Chirurgia refrattiva: come funziona un’operazione laser

Gli impianti dentali sono una tecnica odontoiatrica che permette la sostituzione di un dente naturale con uno artificiale.

Un impianto è composto da una particolare vite realizzata in titanio che, tramite chirurgia, viene inserita nell’osso sostituendo la radice del dente mancante.

L’impianto si unisce con l’osso e dopo circa un mese riuscirà a sostenere una capsula di ceramica che riprodurrà perfettamente un dente vero.

Oggi si può richiedere un impianto anche subito dopo aver estratto un dente, con un intervento di implantologia a carico immediato. Questa operazione è molto richiesta dai pazienti affinché possano migliorare fin da subito l’aspetto estetico del proprio sorriso.

È possibile anche installare più impianti nella stessa seduta senza provare alcun dolore. Se necessario potrai ricostruire un’intera arcata (ad esempio tramite l’implantologia All-on-Four) e in pochissimo tempo avrai denti sani ed esteticamente perfetti.

I soggetti che soffrono di difetti visivi, come ad esempio la miopia, l’astigmatismo, ipermetropia e presbiopia possono, in alcuni casi, ricorrere alla chirurgia, sottoponendosi ad una operazione di laser agli occhi.

Si tratta della cosiddetta chirurgia refrattiva, che illustreremo tra un attimo.

Prima di addentrarci nei dettagli, cercando di approfondire l’operazione laser occhicome funziona, quando effettuarla e quali rischi comporta, è importante sottolineare un concetto molto importante.

La chirurgia, qualunque sia l’entità dell’intervento, non è equiparabile ad un trattamento farmacologico, e non deve essere vista come la soluzione di tutti i mali.

Si tratta, quindi, di una procedura da eseguire solo su esplicita indicazione del proprio medico, e rispettando le condizioni necessarie affinché si possano ridurre i fattori di rischio.

Detto questo, cerchiamo di capire in cosa consiste questa operazione laser occhi.

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